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		<title>Acquisto immobili</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Osservatorio di Casa.it ha fotografato la situazione degli italiani, in merito alla capacit&#224; per l&#8217;acquisto di un&#8217;abitazione. Il periodo preso in esame andava da luglio del 2011 fino a gennaio 2012 ed &#232; stato pensato per verificare il comportamento degli italiani a seguito della profonda crisi che ha colpito il Paese e alle conseguenti imposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&rsquo;Osservatorio di Casa.it ha fotografato la situazione degli italiani, in merito alla capacit&agrave; per l&rsquo;acquisto di un&rsquo;abitazione. Il periodo preso in esame andava da luglio del 2011 fino a gennaio 2012 ed &egrave; stato pensato per verificare il comportamento degli italiani a seguito della profonda crisi che ha colpito il Paese e alle conseguenti imposte adottate dal Governo.</p>
<p style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_4231" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-4231" title="Â© alexandre zveiger - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-f2b7c40d2f043b58f509bb18919734a1.png" alt="Â© alexandre zveiger - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">Â© alexandre zveiger - Fotolia</p></div></dfn></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che emerge &egrave; un prevedibile gap tra l&rsquo;offerta di molte citt&agrave; italiane e l&rsquo;effettiva capacit&agrave; d&rsquo;acquisto del cittadino medio. In prima posizione troviamo Bologna che fa registrare un calo dell&rsquo;11% tra l&rsquo;offerta e il potere di spesa medio. Bologna &egrave; seguita dal meno 7% di Padova e Firenze e dal meno 5% di Napoli. Questa contrazione sembra investire in misura minore i centri pi&ugrave; grandi, quali Roma, Milano e Torino. Gli ultimi sei mesi sono stati caratterizzati da una lieve riduzione dei prezzi, dovuto in parte <a title="alle notizie riguardanti le rendite" href="http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_07/aumento_rendite_ici_pagliuca_64fd6d5c-209e-11e1-80f3-2318928b83f9.shtml" target="_blank">alle notizie riguardanti le rendite</a>, gli estimi catastali, ICI e IMU, tuttavia la differenza tra il potere d&rsquo;acquisto dell&rsquo;italiano medio e l&rsquo;offerta sembra destinata a crescere anche nel prossimo futuro.L&rsquo;amministratore delegato di Casa.it Daniele Mancini spiega il ridotto disallineamento della domanda e dell&rsquo;offerta nei grandi centri, con il fatto che la richiesta di abitazioni di prestigio rimanga stabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato che non ha risentito, almeno per il momento e in maniera sostanziale &egrave; quello degli affitti. Casa.it pone infatti l&rsquo;attenzione sul dato che per l&rsquo;italiano medio l&rsquo;acquisto di un&rsquo;abitazione di propriet&agrave; non sembri essere pi&ugrave; l&rsquo;obiettivo principale. Sugli affitti non sembra pesare pi&ugrave; di tanto la scure delle imposte varie e nel complesso si registra una variazione positiva sul mercato che va dal +3% al +5%. Dati che confermano quindi la tendenza evidenziata, che va sempre pi&ugrave; nella direzione delle case in affitto come soluzione al momento prescelta da tanti italiani.</p>
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		<title>E-Moda</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 15:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tendenza crescente di rivolgersi al web per i propri acquisti, viene confermata anche dai dati di vendita, circa il 2 % del prodotto interno lordo, in particolar modo nel settore dell’abbigliamento. Non solo donne, fashion victim sul web, ma anche tanti uomini che, nell’età compresa tra i 18 e i 54 anni, hanno dichiarato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La tendenza crescente di rivolgersi al web per i propri acquisti, viene confermata anche dai dati di vendita, circa il 2 % del prodotto interno lordo, in particolar modo nel settore dell’abbigliamento. Non solo donne, fashion victim sul web, ma anche tanti uomini che, nell’età compresa tra i 18 e i 54 anni, hanno dichiarato di consultare il web per i loro acquisti. Innumerevoli marchi hanno abbracciato la nuova tendenza, dedicando uno spazio virtuale non solo al semplice acquisto, ma anche alla personalizzazione di capi e accessori.</p>
<div id="attachment_3371" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3371 " title="© mtkang - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-63519d871f95945825d3e7363490dae4.png" alt="© mtkang - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© mtkang - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">A Pitti sono stati presentati piumini ultra leggeri creati dal marchio Hetregó, che molto si avvale della presenza sul web, così come Piquadro che ha rifornito i suoi punti vendita con computer sui quali personalizzare le proprie borse. Anche Pirelli ha arricchito il proprio sito con la possibilità per il cliente di scegliere la suola o il materiale per le scarpe. Il presidente del gruppo Basicnet, di cui fanno parte i marchi Kway, Superga, Robe di Kappa,…, ha evidenziato proprio le potenzialità date dal web, conteggiando una percentuale che va dal 5 % al 10 % di acquirente sul web. Il gruppo Basicnet fu tra l’altro tra i primi ad aprire un negozio online.</p>
<p style="text-align: justify;">Il settore moda che viaggia in rete si conferma quindi, insieme a quello della <a title="vendita auto" href="http://www.automobile.it/" target="_blank">vendita auto</a> tra i più proficui per l’economia nostrana e rappresenterà entro il 2015 il 4,3 % del Pil, secondo le attuali stime. Rispetto lo scorso anno d’altronde si è già registrato un incremento del 41%, comunica Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano. Dati che seguono la tendenza d’Oltralpe, dove lo shopping sul web è da diverso tempo molto diffuso, con una predilezione per i marchi italiani sia nella moda che nel settore automobilistico.</p>
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		<title>Inverno per viaggiare</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 15:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’arrivo del grande freddo si pensa a pianificare viaggi in località magari più calde e accoglienti. Ma se non appartenete alla schiera di chi predilige il Natale o il Capodanno sotto il caldo sole di Miami, avrete innumerevoli mete prettamente invernali. La famosa guida Lonely Planet offre una panoramica sulle destinazioni per un inverno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l’arrivo del grande freddo si pensa a pianificare viaggi in località magari più calde e accoglienti. Ma se non appartenete alla schiera di chi predilige il Natale o il Capodanno sotto il caldo sole di Miami, avrete innumerevoli mete prettamente invernali. La famosa guida Lonely Planet offre una panoramica sulle destinazioni per un inverno veramente speciale. Le parole d’ordine sono relax e neve; cosa c’è di meglio che godersi delle terme calde mentre fuori la temperatura è sotto lo zero? In Giappone accanto al Parco delle Scimmie di Jigokudani, si trovano le famose terme, meta prescelta di tanti amanti del calore delle acque termali.</p>
<div id="attachment_3373" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3373 " title="© Stefan Körber - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-1121833e520b296625b3272362e17d67.png" alt="© Stefan Körber - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Stefan Körber - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per un Natale all’insegna della tradizione la Lapponia rimane la destinazione per eccellenza: paesaggi spettacolari, freddo intenso, distese innevate e….la casa di Babbo Natale. Proprio in Svezia si trova un hotel interamente costituito da ghiaccio. Sempre a proposito di estremo nord, l’isola dell’Islanda promette soggiorni indimenticabili, grazie alla vastità dei suoi spazi – è un Paese con una densità di popolazione molto bassa e essenzialmente concentrata nell’agglomerato urbano -, lo spettacolo <a title="offerto dai geyser" href="http://www.corriere.it/esteri/11_luglio_15/maui-risucchiato-ultima-foto_fe979b48-aea4-11e0-82fd-68e04dbc5f96.shtml" target="_blank">offerto dai geyser</a> e l’aurora boreale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Est Europa offre molte destinazioni appetibili per un viaggio invernale; Praga, Budapest, ma ancora più a est Mosca e San Pietroburgo, quest’ultima incantevole nel periodo invernale, nonostante molti vi si rechino durante il periodo tra fine maggio e inizio luglio per vedere il famoso fenomeno delle “<a title="notti bianche" href="http://www.youtube.com/watch?v=wETanz2vgkE" target="_blank">notti bianche</a>”. Anche un viaggio in Transiberiana offre scenari da favola e l’incanto di una natura nel pieno della sua forza invernale. Un consiglio però a tutti i temerari che si decideranno per un viaggio del genere; per esperienza personale consigliamo un abbigliamento davvero caldo e isolante, perché per noi i meno 20 gradi raggiunti a Mosca in gennaio sono davvero difficili da sopportare. Buon viaggio!</p>
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		<title>Immigrazione in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 15:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’immigrazione di persone provenienti da Paesi diversi dal nostro, secondo i dati recentemente resi noti, aumenterà ancora di più nei prossimi anni. Oggi i residenti stranieri in Italia sono più di 4 milioni e mezzo, escludendo coloro i quali hanno ottenuto la cittadinanza. Il 7,5 % del totale dei residenti in Italia ha quindi radici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’immigrazione di persone provenienti da Paesi diversi dal nostro, secondo i dati recentemente resi noti, aumenterà ancora di più nei prossimi anni. Oggi i residenti stranieri in Italia sono più di 4 milioni e mezzo, escludendo coloro i quali hanno ottenuto la cittadinanza. Il 7,5 % del totale dei residenti in Italia ha quindi radici straniere. L’Istat prevede che nel 2065 la percentuale crescerà enormemente arrivando a toccare il 24 % della popolazione intera.</p>
<div id="attachment_3381" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3381 " title="© puckillustrations - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-72c0cefd7463bf09fc70edebcde35979.png" alt="© puckillustrations - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© puckillustrations - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><a title="Lo stesso istituto" href="http://www.istat.it/it/" target="_blank">Lo stesso istituto</a> tuttavia invita alla cautela; questo genere di previsioni giungono infatti nella realtà a conclusioni a volte totalmente diverse. Basti pensare che nel 1987 l’Istat aveva previsto che nel 2007 l’immigrazione avrebbe rivestito un ruolo molto marginale sullo scenario socio-economico del Paese; alle stesse conclusioni era arrivato anche l’Irp che nel 1988 aveva provato a prevedere cosa sarebbe accaduto 20 anni dopo. Nel complesso era stato sottovalutato il grande impatto dell’immigrazione. I fattori che determinano queste grosse differenze tra proiezioni e realtà sono molteplici e sono da ricercare in primis alle condizioni lavorative del Paese ospitante. I flussi migratori infatti si arrestano in quei Paesi che economicamente non sembrano offrire prospettive migliori, rispetto quelle che si lascerebbe in Patria.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati che vedono una sostanziale crescita del numero d’immigrati nel futuro non possono essere considerati quindi come assoluti, perché non considerano quella che sarà la situazione economica a venire del Paese. Anche la legislazione in merito alla cittadinanza ai residenti stranieri gioca un ruolo determinante; le previsioni sono state condotte sulla base della normativa vigente che è per sua natura soggetta a modifiche. Il futuro quindi rimane indecifrabile, tuttavia il campo d’intervento si deve concentrare su tutte quelle misure che assicurino un’integrazione serena ed efficace, l’unica via per lo sviluppo economico e sociale di un Paese.</p>
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		<title>Disoccupazione giovanile</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 15:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il preoccupante fenomeno della disoccupazione giovanile costituisce un problema non solo per i singoli coinvolti, ma su larga scala per l’intera Unione Europea. Si calcola infatti che i cinque milioni di giovani europei disoccupati costino all’Europa ben due miliardi di euro la settimana, cifre enormi se consideriamo le difficoltà economiche che molti Paesi stanno attualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il preoccupante fenomeno della disoccupazione giovanile costituisce un problema non solo per i singoli coinvolti, ma su larga scala per l’intera Unione Europea. Si calcola infatti che i cinque milioni di giovani europei disoccupati costino all’Europa ben due miliardi di euro la settimana, cifre enormi se consideriamo le difficoltà economiche che molti Paesi stanno attualmente attraversando. Una cifra questa che rappresenta l’1% del prodotto interno lordo europeo e che richiede drastici interventi da parte degli Stati maggiormente coinvolti.</p>
<div id="attachment_3378" class="wp-caption alignright" style="width: 265px"><img class="size-medium wp-image-3378 " title="© finecki - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-7d89bda29f3bf04d572cb5360f96f591.png" alt="© finecki - Fotolia" width="255" height="169" /><p class="wp-caption-text">© finecki - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Paese con il maggior numero di giovani disoccupati è la Spagna che registra il 48 %, seguita dall’Italia con il 29,3 %, secondo i <a title="dati forniti da Eurostat" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2011/12/14/visualizza_new.html_13754200.html" target="_blank">dati forniti da Eurostat</a>. La media europea è del 21,2%, ciò significa che per allinearsi con gli altri Paesi sono necessari interventi per la riduzione della disoccupazione. In questo senso la Commissione ha caldamente consigliato ai vari Paesi coinvolti di destinare i 30 miliardi dei fondi UE ad azioni mirate per la creazione di posti di lavoro o formazione entro i quattro mesi dalla fine della scuola. Il pericolo risiede infatti nella già preoccupante congiunzione economica che andrebbe a escludere di fatto migliaia di giovani dal mondo – in crisi – del lavoro. In Italia la situazione è particolarmente preoccupante nel Sud, dove interventi mirati a sostegno dei giovani disoccupati ricoprono in assoluto la priorità delle amministrazioni regionali e locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si augura che, con <a title="il monito della Commissione" href="http://ec.europa.eu/index_it.htm" target="_blank">il monito della Commissione</a>, questi fondi possano essere meglio impiegati, con lo scopo di aumentare del 10% il numero dei praticantati retribuiti entro il 2013, sostenere le imprese fondate da giovani e incentivare il lavoro anche in altri Stati, in cui si prevede in futuro un grosso deficit in materia di personale qualificato.</p>
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		<title>Consigli per incontri virtuali</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Internet dà a molte persone l&#8217;opportunità di fare incontri nuovi. Grazie a molti siti seri e relativamente sicuri è possibile fare nuove amicizie e conoscere un partner. Purtroppo nella vita di tutti i giorni tra lavoro, casa, commissioni ecc. non è facile per una persona fare nuove conoscenze. Lo stile di vita occidentale poi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Internet dà a molte persone l&#8217;opportunità di fare incontri nuovi. Grazie a molti siti seri e relativamente sicuri è possibile fare nuove amicizie e conoscere un partner. Purtroppo nella vita di tutti i giorni tra lavoro, casa, commissioni ecc. non è facile per una persona fare nuove conoscenze. Lo stile di vita occidentale poi non aiuta sicuramente a fare nuovi incontri, ormai gli acquisti di qualsiasi tipo si possono fare su internet, il lavoro è possibile svolgerlo in molti casi da casa via web e in questa maniera le situazioni per uscire e conoscere gente nuova si possono ridurre di molto. Quindi perché non utilizzare il web anche per fare nuovi incontri?</p>
<div id="attachment_3374" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><img class="size-medium wp-image-3374 " title="© sellingpix - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-2c85e7eacf48e8c577accda8d7eb57fa.png" alt="© sellingpix - Fotolia" width="270" height="186" /><p class="wp-caption-text">© sellingpix - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Molte persone ricorrono ormai a questo metodo, sia giovani che anziani, sia uomini che donne. Ma quali sono i rischi che si possono correre conoscendo una persona via web? Soprattutto le donne devono prestare molta attenzione. Quando si incontra un uomo vis-à-vis è più facile farsi un&#8217;idea della persona, mentre nel mondo virtuale è più difficile capire chi si trova dall&#8217;altra parte del video o della chat. La sincerità di una persona è difficile da capire già a quattr&#8217;occhi, figuriamoci nel mondo del web.<br />
Beverly Appel ha dato nel suo libro “A Guide to Online Dating” molti consigli utili per le donne che vogliono conoscere un uomo via internet. Il consiglio principale è quello di osservare con attenzione i comportamenti on-line di colui che che potenzialmente ci attira. Normalmente infatti il tipo di comportamento usato in rete rispecchia anche quello offline.<br />
I comportamenti ambigui possono essere riassunti in questi quattro punti:<br />
1) L&#8217;uomo alla ricerca solo di una cosa sola, il sesso, si può individuare facilmente grazie al linguaggio che usa.<br />
2) I profili senza foto sono invece spesso un indizio per riconoscere un uomo impegnato.<br />
3) Bisogna stare attente anche alle foto ambigue, ad esempio con animali, che vogliono nella maggior parte dei casi fare leva sul senso materno della donna.<br />
4) L&#8217;uomo troppo impegnato invece si riconosce dal profilo incompleto.</p>
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		<title>Benvenuti nel mondo di Chatroulette!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 14:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Sempre più persone ricorrono all&#8217;utilizzo di internet. Quello che prima si faceva dandosi un appuntamento, conoscendo amici di amici, colleghi di lavoro o mettendo un annuncio sul giornale, ora si fa su internet. Conoscere persone via web sta diventando un modo normale e naturale di fare nuove amicizie, conoscere un eventuale partner o semplicemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre più persone ricorrono all&#8217;utilizzo di internet. Quello che prima si faceva dandosi un appuntamento, conoscendo amici di amici, colleghi di lavoro o mettendo un annuncio sul giornale, ora si fa su internet. Conoscere persone via web sta diventando un modo normale e naturale di fare nuove amicizie, conoscere un eventuale partner o semplicemente per scambiarsi opinioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Uno dei siti più noti che mette in maniera casuale in contatto sconosciuti di tutto il mondo è Chatroulette. Lo slogan “ Welcome to the world of Chatroulette!” rispecchia in pieno il profilo del sito. L&#8217;idea venne a Andrey Ternovskiy, uno studente russo di musica, ormai più di due anni fa. Il progetto venne supportato dai genitori con 10.000 Dollari. In brevissimo tempo sono stati guadagnati i soldi investiti inizialmente tramite il ricavo del sito. Subito dopo che la piattaforma fu lanciata a novembre 2009, ebbe già 500 visitatori al giorno. A dicembre, un mese dopo, furono 50.000 gli iscritti. Ternovskiy dichiarò che l&#8217;idea gli venne videochattando con i suoi amici su Skype. La versione iniziale di Chatroulette la ideò in soli 2 giorni scegliendo anche subito il nome del sito. La crescita fu rapidissima. Nel febbraio 2010 erano già 35.000 gli utenti connessi e un mese dopo 1.500.000. Un terzo dei visitatori era connesso dagli USA ed il 5% dalla Germania.</p>
<div id="attachment_3375" class="wp-caption alignright" style="width: 293px"><img class="size-medium wp-image-3375 " title="© Konstantin Shevtsov - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-aff8fe70946399ebb91a90c494f26690.png" alt="© Konstantin Shevtsov - Fotolia" width="283" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Konstantin Shevtsov - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Come funziona esattamente Chatroulette? I visitatori del sito vengono messi in maniera casuale in contatto con sconosciuti di tutto il mondo. Gli utenti iniziano a conoscere in questa maniera altri utenti potendo in qualsiasi momento interrompere la conversazione e decidere premendo su Next di iniziarne un&#8217;altra con un nuovo utente. Il visitatore può decidere il tipo di conversazione che preferisce, se audio, video o testo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Il sito proibisce condotte pornografiche. Nel caso si venisse a conoscenza di attività pornografiche, immorali e illegali, l&#8217;utente può segnalarlo con il tasto “Report”.</p>
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		<title>Giappone dopo la catastrofe</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tragedia che ha colpito il Giappone nel marzo del 2011 ha destato cordoglio e orrore nell&#8217;opinione pubblica mondiale. Il terremoto e il conseguente maremoto hanno provocato inoltre danni alla centrale nucleare di Fukushima, in cui nei giorni immediatamente seguenti al terremoto si &#232; verificata la fusione dei reattori 1, 2 e 3. Nonostante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:"ï¼­ï¼³ ææ"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:Verdana; 	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1593833729 1073750107 16 0 415 0;} @font-face 	{font-family:Verdana; 	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1593833729 1073750107 16 0 415 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"ï¼­ï¼³ ææ"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Cambria; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-ansi-language:IT;} p.Aticoliita, li.Aticoliita, div.Aticoliita 	{mso-style-name:Aticoli_ita; 	mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	text-align:justify; 	text-justify:inter-ideograph; 	line-height:150%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:14.0pt; 	font-family:Verdana; 	mso-fareast-font-family:"ï¼­ï¼³ ææ"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-ansi-language:IT;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"ï¼­ï¼³ ææ"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Cambria; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} @page WordSection1 	{size:595.0pt 842.0pt; 	margin:70.85pt 70.85pt 2.0cm 70.85pt; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">La tragedia che ha colpito il Giappone nel marzo del 2011 ha destato cordoglio e orrore nell&rsquo;opinione pubblica mondiale. Il terremoto e il conseguente maremoto hanno provocato inoltre danni alla centrale nucleare di Fukushima, in cui nei giorni immediatamente seguenti al terremoto si &egrave; verificata la fusione dei reattori 1, 2 e 3. Nonostante la societ&agrave; Tepco avesse assicurato un intervento mirato al raffreddamento dei noccioli, si riscontrano notevoli difficolt&agrave;. La soluzione dapprima criticata di inondare con l&rsquo;acqua marina l&rsquo;esterno <a title="dei reattori" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2011/05/30/news/la_germania_dice_addio_al_nucleare_nel_2022_spegner_l_ultimo_reattore-16932841/" target="_blank">dei reattori</a> sembr&ograve; funzionare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_3383" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3383" title="© Chuongy - Fotoli" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-21d891fc7696f62cd88c271986b09770.png" alt="© Chuongy - Fotoli" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Chuongy - Fotoli</p></div></dfn></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> Eppure nessun intervento ha potuto evitare le conseguenze drammatiche per l&rsquo;habitat e per la popolazione. Questa &egrave; stata evacuata per un raggio di 20 &ndash; 30 km di distanza dalla centrale. L&rsquo;impatto sull&rsquo;ambiente &egrave; stato molto pi&ugrave; drammatico di quanto immaginato, con conseguenze gravissime per tutta la catena alimentare. Consistenti tracce di materiali radioattivi sono state rilevate specialmente nel latte e negli spinaci. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">La situazione sembra lentamente migliorare, anche se ovviamente molti viaggiatori sono scettici riguardo la possibilit&agrave; di recarsi in Giappone. Una tra le mete in assoluto pi&ugrave; suggestive dalla cultura millenaria e dalle tradizioni che conquistano. Ecco che per rilanciare l&rsquo;immagine turistica del Giappone, l&rsquo;<a title="Agenzia per il turismo" href="http://www.turismo-giappone.it/" target="_blank">Agenzia per il turismo</a> ha messo a disposizione ben 10mila biglietti gratuiti per tutti coloro volessero visitare il Paese. L&rsquo;iniziativa non &egrave; ancora stata approvata dal Parlamento, ma il clamore che ha suscitato potrebbe sicuramente accelerare l&rsquo;iter. Si pu&ograve; specificare quale regione si vuole visitare e approfittare cos&igrave; della gratuit&agrave; del biglietto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Iniziativa di sicuro impatto, anche se non sono da sottovalutare i rischi legati alle radiazioni che, la storia purtroppo ci insegna, lasciano problemi e contaminazioni che solo un arco temporale molto ampio potr&agrave; mitigare.</span></p>
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		<title>Mete turistiche preferite</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 15:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2011 sta per lasciarci con il suo bagaglio di esperienze, di problematiche, di novit&#224; che ogni anno porta con s&#233;. Ed &#232; anche il momento di tirare le somme di un anno particolarmente difficile. L&#8217;impatto sul settore turistico italiano &#232; stato forte, ma la voglia di viaggiare rimane e le destinazioni nazionali si configurano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:"ï¼­ï¼³ ææ"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:Verdana; 	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1593833729 1073750107 16 0 415 0;} @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"ï¼­ï¼³ ææ"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Cambria; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-ansi-language:IT;} p.Aticoliita, li.Aticoliita, div.Aticoliita 	{mso-style-name:Aticoli_ita; 	mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	text-align:justify; 	text-justify:inter-ideograph; 	line-height:150%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:14.0pt; 	font-family:Verdana; 	mso-fareast-font-family:"ï¼­ï¼³ ææ"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-ansi-language:IT;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"ï¼­ï¼³ ææ"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Cambria; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} @page WordSection1 	{size:595.0pt 842.0pt; 	margin:70.85pt 70.85pt 2.0cm 70.85pt; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Il 2011 sta per lasciarci con il suo bagaglio di esperienze, di problematiche, di novit&agrave; che ogni anno porta con s&eacute;. Ed &egrave; anche il momento di tirare le somme di un anno particolarmente difficile. L&rsquo;impatto sul settore turistico italiano &egrave; stato forte, ma la voglia di viaggiare rimane e le destinazioni nazionali si configurano tra le preferite. Milano e Roma in testa, seguite da Napoli. La citt&agrave; partenopea guadagna addirittura 8 punti se paragonata alla sua posizione in classifica del 2010. Guadagna tre punti la citt&agrave; di Catania, bellissimo esempio di come una citt&agrave; possa incantare il turista in un tripudio di arte barocca, vivacit&agrave; culturale e apertura al nuovo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_3384" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3384" title="© mirec - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-b664abcf90535f2bda59ceb7eae6eec7.png" alt="© mirec - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© mirec - Fotolia</p></div></dfn></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Tra le mete estere le destinazioni servite da voli low cost occupano un posto di prim&rsquo;ordine: Londra e Parigi rimangono le destinazioni pi&ugrave; amate dagli italiani che nelle atmosfere fumose della capitale britannica o nel fascino artistico della citt&agrave; sulla Senna trascorrono volentieri un periodo di break. Anche New York si riconferma come meta prediletta e mantiene la medesima posizione che aveva anche nel 2010.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> La citt&agrave; di Casablanca non rientra pi&ugrave; nella classifica del 2011, nonostante le bellezze del posto la situazione politica molto calda che ha investito <a title="i Paesi Arabi" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-08/primavera-araba-sceglie-erdogan-063906.shtml?uuid=AaNVGOSE" target="_blank">i Paesi Arabi</a> non invoglia sicuramente al viaggio. L&rsquo;Est Europa conquista un posto di tutto rispetto all&rsquo;interno del sondaggio; Bucarest sta diventando una meta molto gettonata dagli italiani che grazie ai voli a basso costo raggiungono la Romania comodamente e senza spendere cifre ingenti. Anche Bangkok, nonostante le distanze, mantiene il fascino di una localit&agrave; esotica e attraente. Tra le prime dieci non poteva certo mancare Barcellona, da sempre tra le mete preferite dal popolo italiano, citt&agrave; dalla storia secolare che incanta per la sua forte identit&agrave;, l&rsquo;offerta culturale e il divertimento assicurato. </span></p>
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		<title>Il mercato immobiliare nel 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[immobili]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa accadrà al mercato immobiliare italiano nel 2012? Dopo la grande crisi economica mondiale nel 2008, dovuta anche alla bolla immobiliare creatasi in America, tutto sembrava fermarsi. Gli Stati Uniti decisero di riempire il profondo deficit dei bilanci delle società dei finanzieri con i soldi dei cittadini provocando un indebitamento spaventoso, addirittura raddoppiandolo. La grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cosa accadrà al mercato immobiliare italiano nel 2012?<br />
Dopo la grande crisi economica mondiale nel 2008, dovuta anche alla bolla immobiliare creatasi in America, tutto sembrava fermarsi. Gli Stati Uniti decisero di riempire il profondo deficit dei bilanci delle società dei finanzieri con i soldi dei cittadini provocando un indebitamento spaventoso, addirittura raddoppiandolo. La grande bolla immobiliare ha causato grandi danni e bisogna stare attenti a non ripetere gli errori commessi in passato.</p>
<div id="attachment_3379" class="wp-caption alignleft" style="width: 291px"><img class="size-medium wp-image-3379 " title="© Schlierner - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-7d2c3db0fa89a4730d9d776fa0614b49.png" alt="© Schlierner - Fotolia" width="281" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Schlierner - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><dfn></dfn><br />
Ora che in Italia si respira una forte <a title="aria di crisi" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/12/news/la_crisi_affonda_anche_porta_portese_acquisti_in_calo_del_30_per_cento-26452500/" target="_blank">aria di crisi</a> c&#8217;è da chiedersi quale sarà lo sviluppo del mercato immobiliare italiano. Nel campo degli immobili e quindi anche dei mutui, la situazione probabilmente in Italia si svilupperà come nel 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi ha fatto sì che i prezzi siano calati di poco rispetto al 2007. Il valore di una casa ha perso approssimativamente tra il 3 e il 10%. Le opinioni per quanto riguarda l&#8217;andamento nel 2012 sono molto controverse. Alcune voci abbastanza attendibili prevedono da un lato nessuna ripresa forte e dall&#8217;altro nemmeno una caduta libera. L&#8217;italiano, che notoriamente investe molto negli immobili, anche quest&#8217;anno probabilmente continuerà ad investire mantenendo così un mercato solido e sicuro. Investire in un immobile è sicuramente molto meno rischioso rispetto a speculare su azioni o altri titoli. I mutui resteranno quindi in Italia relativamente bassi e alle stesse condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le case di nuova generazione saranno inoltre protagoniste sul mercato immobiliare del domani date le nuove prestazioni energetiche. I nuovi edifici ecologici non perdernno sicuramente valore, anzi sarà il mercato del futuro. Si consiglia quindi di puntare su questi immobili. Le nuove soluzioni energetiche sono molto costose all&#8217;inizio ma permettono un risparmio nel lungo periodo. L&#8217;obiettivo al quale si deve mirare è quello di costruire sotto un&#8217;ottica ecocompatibile e non, come si è fatto negli anni precedenti, solamente speculativa.</p>
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