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		<title>Dati imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 17:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo periodo di crisi &#232; difficile capire in che direzione stia andando il nostro Paese, quale sia la reale situazione economica e quale l&#8217;attuale scenario lavorativo in Italia. Ogni giorno si leggono sul quotidiano, si sentono al telegiornale ed in radio cifre, dati e rapporti che offrono scenari allarmanti e molto confusi. Cerchiamo quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_7568" class="wp-caption alignright" style="width: 369px"><img class="size-medium wp-image-7568" title="&copy; alephcomo1 - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/05/wpid-70ba6f3f674ea0208b981477bcf2efd0.png" alt="&copy; alephcomo1 - Fotolia" width="359" height="239" /><p class="wp-caption-text">&copy; alephcomo1 - Fotolia</p></div></dfn></p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo di crisi &egrave; difficile capire in che direzione stia andando il nostro Paese, quale sia la reale situazione economica e quale l&#8217;attuale scenario lavorativo in Italia. Ogni giorno si leggono sul quotidiano, si sentono al telegiornale ed in radio cifre, dati e rapporti che offrono scenari allarmanti e molto confusi.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerchiamo quindi un attimo di fare il punto della situazione e di capire quale sia la reale situazione sulla disoccupazione/occupazione in Italia. Gli ultimi <a title="dati Istat" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=193528&amp;sez=HOME_ECONOMIA" target="_blank">dati Istat</a> rivelano che un italiano su dieci si trova attualmente senza lavoro. Senza poi parlare dei giovani, tra i quali il 35,9% &egrave; senza occupazione. Le imprese per&ograve; rivelano un&#8217;altra cifra molto allarmante. Le imprese italiane hanno ben 100.000 posti di lavoro liberi. Come &egrave; possibile? Facile. Mancano figure professionali che le aziende non riescono a trovare sul mercato del lavoro. L&#8217;elenco delle figure mancanti &egrave; molto vario: matematici, fisici, infermieri, commercialisti, fabbri, saldatori e carpentieri. I dati sono stati diffusi dal rapporto Excelsior di Unioncamere del Minstero del Lavoro. 31.790 sono le figure professionali mancanti nelle grandi imprese e 61.720 nelle Pmi, piccole e medie imprese. In tutto sono 25 le categorie professionali che le imprese cercano senza risultati. Le piccole e media imprese, quindi quelle con un massimo di 100 collaboratori, necessitano di 7.460 operai edili specializzati, 3.330 riparatori di impianti, 2.460 saldatori e carpentieri, 1.840 tecnici ingegneri, 1.820 fabbri, 1.100 chimici e fisici e 880 matematici. Invece le grandi imprese con pi&ugrave; di 100 dipendenti sono alla ricerca di 1.920 matematici e fisici, 1.840 manager gestionali, 1.740 infermieri, 1.640 cuochi e gastronomi, 1.640 specialisti di marketing e 1.380 ingegneri. <br />Il rapporto Excelsor di Unioncamere prevede inoltre nel 2012 una perdita di 130.000 posti di lavori a causa della recessione.</p>
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		<title>Dating online</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 17:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I siti che offrono servizi di dating stanno registrando numeri di utenti sempre pi&#249; alti. Oramai il 17% delle coppie sposate si sono conosciute sul web. Il giro d&#8217;affari &#232; in crescita e aumentano anche i portali che offrono la possibilit&#224; di cercare l&#8217;anima gemella in tutto il mondo. Sono oramai decine di milioni gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_6376" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-6376" title="&copy; rudall30 - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/04/wpid-ef07c4a80a816eb6709107126dac0bc4.png" alt="&copy; rudall30 - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">&copy; rudall30 - Fotolia</p></div></dfn></p>
<p style="text-align: justify;">I siti che offrono servizi di dating stanno registrando numeri di utenti sempre pi&ugrave; alti. Oramai il 17% delle coppie sposate si sono conosciute sul web. Il giro d&#8217;affari &egrave; in crescita e aumentano anche i portali che offrono la possibilit&agrave; di cercare l&#8217;anima gemella in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono oramai decine di milioni gli utenti iscritti ai servizi internet che offrono un sostegno nel trovare la propria anima gemella. Una recente ricerca ha svelato che il giro d&#8217;affari su questi siti si aggira attorno ai due miliardi di dollari all&#8217;anno, mentre nel 2007 erano solo 9000 milioni. I siti d&#8217;amore come Chemistry.com e Zoosk, funzionano su una base comune. Ogni motore di ricerca ha i suoi algoritmi che permettono di calcolare le affinit&agrave; di coppia e dare dei risultati. I servizi online hanno per&ograve; dei limiti. Normalmente l&#8217;affinit&agrave; di due persone si basa su meccanismi biologici, tra cui la sua fisicit&agrave;, il modo di gestire il rapporto, la voce, i gesti e l&#8217;espressione. Tutti questi elementi sono di natura chimica e in rete non possono essere valutati. Secondo un&#8217;inchiesta recente per&ograve; i siti di dating online risultano essere molto utili e efficaci per persone che sono alla ricerca del vero amore, invece di chi cerca solo un&#8217;avventura di sesso. Attenzione per&ograve; che chi possiede un profilo su siti come Zoosk, eHarmony, Plenty of Fish e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta, &egrave; spesso un bugiardo. Infatti ci sono cifre che fanno molto riflettere. Secondo quando riportato dalla ricerca effettuata da Mba Programs 4 persone su 5 mente sull&#8217;altezza, sul peso e ovviamente sull&#8217;et&agrave;. Le donne sono il sesso pi&ugrave; bugiardo, che in media sottraggono quattro chili dal loro peso reale e caricano una foto profilo di almeno un anno e mezzo prima.</p>
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		<title>Primavera in Nord Africa</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 13:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mancano pochi giorni all&#8217;inizio della primavera. Coloro che non amano fare le vacanze d&#8217;estate a causa degli hotel pienissimi, spiagge affollate e prezzi da capogiro prediligono spesso la primavera come periodo di ferie. Tra le mete più ambite in questo periodo troviamo tradizionalmente i paesi arabi del Nord Africa, come la Tunisia, il Marocco e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mancano pochi giorni all&#8217;inizio della primavera. Coloro che non amano fare le vacanze d&#8217;estate a causa degli hotel pienissimi, spiagge affollate e prezzi da capogiro prediligono spesso la primavera come periodo di ferie. Tra le mete più ambite in questo periodo troviamo tradizionalmente i paesi arabi del Nord Africa, come la Tunisia, il Marocco e l&#8217;Egitto, dato che sono velocemente raggiungibili in qualche ora di aereo e nella maggior parte dei casi nei mesi di aprile e maggio raggiungono già temperature estive intorno ai 30°C.<br />
Però l&#8217;onda lunga della cosiddetta <a title="Primavera Araba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primavera_Araba" target="_blank">Primavera Araba</a>, una serie di proteste ed agitazioni nelle regioni del Medio Oriente e Nord Africa, in parte non è ancora finita. Queste aree sono state molto svantaggiate da un punto di vista turistico. Ecco perché vogliamo vedere insieme come è la situazione attuale nelle mete turistiche da noi più ambite, quindi <a title="Tunisia" href="http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/turismo/2012/02/10/visualizza_new.html_77360806.html" target="_blank">in Tunisia</a>, Marocco ed Egitto.</p>
<div id="attachment_5190" class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><img class="size-medium wp-image-5190 " title="© bassdroom - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/03/wpid-bc95c5052114399c05d50ad3f56d9495.png" alt="© bassdroom - Fotolia" width="288" height="186" /><p class="wp-caption-text">© bassdroom - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><dfn></dfn>La rivolta è partita proprio dalla Tunisia il 17 dicembre 2010 per cacciare Ben Ali dopo 23 anni di malgoverno. La situazione ora a più di un anno dall&#8217;inizio della Rivoluzione del Gelsomino si é calmata totalmente e i tunisini sperano entro la fine del 2012 che il turismo torni ai livelli che precedevano la Rivoluzione. Tunisi, Djerba e Sousse, le mete turistiche più ambite, oggi non sono più assolutamente in pericolo.<br />
Anche in Marocco la situazione sta nettamente migliorando e rimane una meta non pericolosa tutta da scoprire. Ad esempio si consiglia la zona balneare di El Jadida, meravigliosa e poco nota tra i viaggiatori italiani, che si trova ad un centinaio di chilometri da Casabianca.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;Egitto invece la situazione sta lentamente tornando alla normalità. Il Paese ha dovuto pagare un caro prezzo dal punto di vista del turismo internazionale e spera di tornare presto a registrare i numerosi visitatori. La meta preferita in Egitto è Sharm El Sheikh.</p>
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		<title>Acquisto immobili</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Osservatorio di Casa.it ha fotografato la situazione degli italiani, in merito alla capacità per l’acquisto di un’abitazione. Il periodo preso in esame andava da luglio del 2011 fino a gennaio 2012 ed è stato pensato per verificare il comportamento degli italiani a seguito della profonda crisi che ha colpito il Paese e alle conseguenti imposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Osservatorio di Casa.it ha fotografato la situazione degli italiani, in merito alla capacità per l’acquisto di un’abitazione. Il periodo preso in esame andava da luglio del 2011 fino a gennaio 2012 ed è stato pensato per verificare il comportamento degli italiani a seguito della profonda crisi che ha colpito il Paese e alle conseguenti imposte adottate dal Governo.</p>
<div id="attachment_4231" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-4231 " title="© alexandre zveiger - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-f2b7c40d2f043b58f509bb18919734a1.png" alt="© alexandre zveiger - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© alexandre zveiger - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Quello che emerge è un prevedibile gap tra l’offerta di molte città italiane e l’effettiva capacità d’acquisto del cittadino medio. In prima posizione troviamo Bologna che fa registrare un calo dell’11% tra l’offerta e il potere di spesa medio. Bologna è seguita dal meno 7% di Padova e Firenze e dal meno 5% di Napoli. Questa contrazione sembra investire in misura minore i centri più grandi, quali Roma, Milano e Torino. Gli ultimi sei mesi sono stati caratterizzati da una lieve riduzione dei prezzi, dovuto in parte <a title="alle notizie riguardanti le rendite" href="http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_07/aumento_rendite_ici_pagliuca_64fd6d5c-209e-11e1-80f3-2318928b83f9.shtml" target="_blank">alle notizie riguardanti le rendite</a>, gli estimi catastali, ICI e IMU, tuttavia la differenza tra il potere d’acquisto dell’italiano medio e l’offerta sembra destinata a crescere anche nel prossimo futuro.L’amministratore delegato di Casa.it Daniele Mancini spiega il ridotto disallineamento della domanda e dell’offerta nei grandi centri, con il fatto che la richiesta di abitazioni di prestigio rimanga stabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato che non ha risentito, almeno per il momento e in maniera sostanziale è quello degli affitti. Casa.it pone infatti l’attenzione sul dato che per l’italiano medio l’acquisto di un’abitazione di proprietà non sembri essere più l’obiettivo principale. Sugli affitti non sembra pesare più di tanto la scure delle imposte varie e nel complesso si registra una variazione positiva sul mercato che va dal +3% al +5%. Dati che confermano quindi la tendenza evidenziata, che va sempre più nella direzione delle case in affitto come soluzione al momento prescelta da tanti italiani.</p>
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		<title>E-Moda</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 15:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tendenza crescente di rivolgersi al web per i propri acquisti, viene confermata anche dai dati di vendita, circa il 2 % del prodotto interno lordo, in particolar modo nel settore dell’abbigliamento. Non solo donne, fashion victim sul web, ma anche tanti uomini che, nell’età compresa tra i 18 e i 54 anni, hanno dichiarato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La tendenza crescente di rivolgersi al web per i propri acquisti, viene confermata anche dai dati di vendita, circa il 2 % del prodotto interno lordo, in particolar modo nel settore dell’abbigliamento. Non solo donne, fashion victim sul web, ma anche tanti uomini che, nell’età compresa tra i 18 e i 54 anni, hanno dichiarato di consultare il web per i loro acquisti. Innumerevoli marchi hanno abbracciato la nuova tendenza, dedicando uno spazio virtuale non solo al semplice acquisto, ma anche alla personalizzazione di capi e accessori.</p>
<div id="attachment_3371" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3371 " title="© mtkang - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-63519d871f95945825d3e7363490dae4.png" alt="© mtkang - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© mtkang - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">A Pitti sono stati presentati piumini ultra leggeri creati dal marchio Hetregó, che molto si avvale della presenza sul web, così come Piquadro che ha rifornito i suoi punti vendita con computer sui quali personalizzare le proprie borse. Anche Pirelli ha arricchito il proprio sito con la possibilità per il cliente di scegliere la suola o il materiale per le scarpe. Il presidente del gruppo Basicnet, di cui fanno parte i marchi Kway, Superga, Robe di Kappa,…, ha evidenziato proprio le potenzialità date dal web, conteggiando una percentuale che va dal 5 % al 10 % di acquirente sul web. Il gruppo Basicnet fu tra l’altro tra i primi ad aprire un negozio online.</p>
<p style="text-align: justify;">Il settore moda che viaggia in rete si conferma quindi, insieme a quello della <a title="vendita auto" href="http://www.automobile.it/" target="_blank">vendita auto</a> tra i più proficui per l’economia nostrana e rappresenterà entro il 2015 il 4,3 % del Pil, secondo le attuali stime. Rispetto lo scorso anno d’altronde si è già registrato un incremento del 41%, comunica Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano. Dati che seguono la tendenza d’Oltralpe, dove lo shopping sul web è da diverso tempo molto diffuso, con una predilezione per i marchi italiani sia nella moda che nel settore automobilistico.</p>
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		<title>Inverno per viaggiare</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 15:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’arrivo del grande freddo si pensa a pianificare viaggi in località magari più calde e accoglienti. Ma se non appartenete alla schiera di chi predilige il Natale o il Capodanno sotto il caldo sole di Miami, avrete innumerevoli mete prettamente invernali. La famosa guida Lonely Planet offre una panoramica sulle destinazioni per un inverno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l’arrivo del grande freddo si pensa a pianificare viaggi in località magari più calde e accoglienti. Ma se non appartenete alla schiera di chi predilige il Natale o il Capodanno sotto il caldo sole di Miami, avrete innumerevoli mete prettamente invernali. La famosa guida Lonely Planet offre una panoramica sulle destinazioni per un inverno veramente speciale. Le parole d’ordine sono relax e neve; cosa c’è di meglio che godersi delle terme calde mentre fuori la temperatura è sotto lo zero? In Giappone accanto al Parco delle Scimmie di Jigokudani, si trovano le famose terme, meta prescelta di tanti amanti del calore delle acque termali.</p>
<div id="attachment_3373" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3373 " title="© Stefan Körber - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-1121833e520b296625b3272362e17d67.png" alt="© Stefan Körber - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Stefan Körber - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per un Natale all’insegna della tradizione la Lapponia rimane la destinazione per eccellenza: paesaggi spettacolari, freddo intenso, distese innevate e….la casa di Babbo Natale. Proprio in Svezia si trova un hotel interamente costituito da ghiaccio. Sempre a proposito di estremo nord, l’isola dell’Islanda promette soggiorni indimenticabili, grazie alla vastità dei suoi spazi – è un Paese con una densità di popolazione molto bassa e essenzialmente concentrata nell’agglomerato urbano -, lo spettacolo <a title="offerto dai geyser" href="http://www.corriere.it/esteri/11_luglio_15/maui-risucchiato-ultima-foto_fe979b48-aea4-11e0-82fd-68e04dbc5f96.shtml" target="_blank">offerto dai geyser</a> e l’aurora boreale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Est Europa offre molte destinazioni appetibili per un viaggio invernale; Praga, Budapest, ma ancora più a est Mosca e San Pietroburgo, quest’ultima incantevole nel periodo invernale, nonostante molti vi si rechino durante il periodo tra fine maggio e inizio luglio per vedere il famoso fenomeno delle “<a title="notti bianche" href="http://www.youtube.com/watch?v=wETanz2vgkE" target="_blank">notti bianche</a>”. Anche un viaggio in Transiberiana offre scenari da favola e l’incanto di una natura nel pieno della sua forza invernale. Un consiglio però a tutti i temerari che si decideranno per un viaggio del genere; per esperienza personale consigliamo un abbigliamento davvero caldo e isolante, perché per noi i meno 20 gradi raggiunti a Mosca in gennaio sono davvero difficili da sopportare. Buon viaggio!</p>
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		<title>Immigrazione in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 15:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’immigrazione di persone provenienti da Paesi diversi dal nostro, secondo i dati recentemente resi noti, aumenterà ancora di più nei prossimi anni. Oggi i residenti stranieri in Italia sono più di 4 milioni e mezzo, escludendo coloro i quali hanno ottenuto la cittadinanza. Il 7,5 % del totale dei residenti in Italia ha quindi radici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’immigrazione di persone provenienti da Paesi diversi dal nostro, secondo i dati recentemente resi noti, aumenterà ancora di più nei prossimi anni. Oggi i residenti stranieri in Italia sono più di 4 milioni e mezzo, escludendo coloro i quali hanno ottenuto la cittadinanza. Il 7,5 % del totale dei residenti in Italia ha quindi radici straniere. L’Istat prevede che nel 2065 la percentuale crescerà enormemente arrivando a toccare il 24 % della popolazione intera.</p>
<div id="attachment_3381" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3381 " title="© puckillustrations - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-72c0cefd7463bf09fc70edebcde35979.png" alt="© puckillustrations - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© puckillustrations - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><a title="Lo stesso istituto" href="http://www.istat.it/it/" target="_blank">Lo stesso istituto</a> tuttavia invita alla cautela; questo genere di previsioni giungono infatti nella realtà a conclusioni a volte totalmente diverse. Basti pensare che nel 1987 l’Istat aveva previsto che nel 2007 l’immigrazione avrebbe rivestito un ruolo molto marginale sullo scenario socio-economico del Paese; alle stesse conclusioni era arrivato anche l’Irp che nel 1988 aveva provato a prevedere cosa sarebbe accaduto 20 anni dopo. Nel complesso era stato sottovalutato il grande impatto dell’immigrazione. I fattori che determinano queste grosse differenze tra proiezioni e realtà sono molteplici e sono da ricercare in primis alle condizioni lavorative del Paese ospitante. I flussi migratori infatti si arrestano in quei Paesi che economicamente non sembrano offrire prospettive migliori, rispetto quelle che si lascerebbe in Patria.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati che vedono una sostanziale crescita del numero d’immigrati nel futuro non possono essere considerati quindi come assoluti, perché non considerano quella che sarà la situazione economica a venire del Paese. Anche la legislazione in merito alla cittadinanza ai residenti stranieri gioca un ruolo determinante; le previsioni sono state condotte sulla base della normativa vigente che è per sua natura soggetta a modifiche. Il futuro quindi rimane indecifrabile, tuttavia il campo d’intervento si deve concentrare su tutte quelle misure che assicurino un’integrazione serena ed efficace, l’unica via per lo sviluppo economico e sociale di un Paese.</p>
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		<title>Disoccupazione giovanile</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 15:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta-lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
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		<category><![CDATA[fondi UE]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il preoccupante fenomeno della disoccupazione giovanile costituisce un problema non solo per i singoli coinvolti, ma su larga scala per l’intera Unione Europea. Si calcola infatti che i cinque milioni di giovani europei disoccupati costino all’Europa ben due miliardi di euro la settimana, cifre enormi se consideriamo le difficoltà economiche che molti Paesi stanno attualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il preoccupante fenomeno della disoccupazione giovanile costituisce un problema non solo per i singoli coinvolti, ma su larga scala per l’intera Unione Europea. Si calcola infatti che i cinque milioni di giovani europei disoccupati costino all’Europa ben due miliardi di euro la settimana, cifre enormi se consideriamo le difficoltà economiche che molti Paesi stanno attualmente attraversando. Una cifra questa che rappresenta l’1% del prodotto interno lordo europeo e che richiede drastici interventi da parte degli Stati maggiormente coinvolti.</p>
<div id="attachment_3378" class="wp-caption alignright" style="width: 265px"><img class="size-medium wp-image-3378 " title="© finecki - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-7d89bda29f3bf04d572cb5360f96f591.png" alt="© finecki - Fotolia" width="255" height="169" /><p class="wp-caption-text">© finecki - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Paese con il maggior numero di giovani disoccupati è la Spagna che registra il 48 %, seguita dall’Italia con il 29,3 %, secondo i <a title="dati forniti da Eurostat" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2011/12/14/visualizza_new.html_13754200.html" target="_blank">dati forniti da Eurostat</a>. La media europea è del 21,2%, ciò significa che per allinearsi con gli altri Paesi sono necessari interventi per la riduzione della disoccupazione. In questo senso la Commissione ha caldamente consigliato ai vari Paesi coinvolti di destinare i 30 miliardi dei fondi UE ad azioni mirate per la creazione di posti di lavoro o formazione entro i quattro mesi dalla fine della scuola. Il pericolo risiede infatti nella già preoccupante congiunzione economica che andrebbe a escludere di fatto migliaia di giovani dal mondo – in crisi – del lavoro. In Italia la situazione è particolarmente preoccupante nel Sud, dove interventi mirati a sostegno dei giovani disoccupati ricoprono in assoluto la priorità delle amministrazioni regionali e locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si augura che, con <a title="il monito della Commissione" href="http://ec.europa.eu/index_it.htm" target="_blank">il monito della Commissione</a>, questi fondi possano essere meglio impiegati, con lo scopo di aumentare del 10% il numero dei praticantati retribuiti entro il 2013, sostenere le imprese fondate da giovani e incentivare il lavoro anche in altri Stati, in cui si prevede in futuro un grosso deficit in materia di personale qualificato.</p>
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		<title>Consigli per incontri virtuali</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore in rete]]></category>
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		<description><![CDATA[Internet dà a molte persone l&#8217;opportunità di fare incontri nuovi. Grazie a molti siti seri e relativamente sicuri è possibile fare nuove amicizie e conoscere un partner. Purtroppo nella vita di tutti i giorni tra lavoro, casa, commissioni ecc. non è facile per una persona fare nuove conoscenze. Lo stile di vita occidentale poi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Internet dà a molte persone l&#8217;opportunità di fare incontri nuovi. Grazie a molti siti seri e relativamente sicuri è possibile fare nuove amicizie e conoscere un partner. Purtroppo nella vita di tutti i giorni tra lavoro, casa, commissioni ecc. non è facile per una persona fare nuove conoscenze. Lo stile di vita occidentale poi non aiuta sicuramente a fare nuovi incontri, ormai gli acquisti di qualsiasi tipo si possono fare su internet, il lavoro è possibile svolgerlo in molti casi da casa via web e in questa maniera le situazioni per uscire e conoscere gente nuova si possono ridurre di molto. Quindi perché non utilizzare il web anche per fare nuovi incontri?</p>
<div id="attachment_3374" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><img class="size-medium wp-image-3374 " title="© sellingpix - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-2c85e7eacf48e8c577accda8d7eb57fa.png" alt="© sellingpix - Fotolia" width="270" height="186" /><p class="wp-caption-text">© sellingpix - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Molte persone ricorrono ormai a questo metodo, sia giovani che anziani, sia uomini che donne. Ma quali sono i rischi che si possono correre conoscendo una persona via web? Soprattutto le donne devono prestare molta attenzione. Quando si incontra un uomo vis-à-vis è più facile farsi un&#8217;idea della persona, mentre nel mondo virtuale è più difficile capire chi si trova dall&#8217;altra parte del video o della chat. La sincerità di una persona è difficile da capire già a quattr&#8217;occhi, figuriamoci nel mondo del web.<br />
Beverly Appel ha dato nel suo libro “A Guide to Online Dating” molti consigli utili per le donne che vogliono conoscere un uomo via internet. Il consiglio principale è quello di osservare con attenzione i comportamenti on-line di colui che che potenzialmente ci attira. Normalmente infatti il tipo di comportamento usato in rete rispecchia anche quello offline.<br />
I comportamenti ambigui possono essere riassunti in questi quattro punti:<br />
1) L&#8217;uomo alla ricerca solo di una cosa sola, il sesso, si può individuare facilmente grazie al linguaggio che usa.<br />
2) I profili senza foto sono invece spesso un indizio per riconoscere un uomo impegnato.<br />
3) Bisogna stare attente anche alle foto ambigue, ad esempio con animali, che vogliono nella maggior parte dei casi fare leva sul senso materno della donna.<br />
4) L&#8217;uomo troppo impegnato invece si riconosce dal profilo incompleto.</p>
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		<title>Benvenuti nel mondo di Chatroulette!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 14:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore in rete]]></category>
		<category><![CDATA[Chatroulette]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Ternovskiy]]></category>
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		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Sempre più persone ricorrono all&#8217;utilizzo di internet. Quello che prima si faceva dandosi un appuntamento, conoscendo amici di amici, colleghi di lavoro o mettendo un annuncio sul giornale, ora si fa su internet. Conoscere persone via web sta diventando un modo normale e naturale di fare nuove amicizie, conoscere un eventuale partner o semplicemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre più persone ricorrono all&#8217;utilizzo di internet. Quello che prima si faceva dandosi un appuntamento, conoscendo amici di amici, colleghi di lavoro o mettendo un annuncio sul giornale, ora si fa su internet. Conoscere persone via web sta diventando un modo normale e naturale di fare nuove amicizie, conoscere un eventuale partner o semplicemente per scambiarsi opinioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Uno dei siti più noti che mette in maniera casuale in contatto sconosciuti di tutto il mondo è Chatroulette. Lo slogan “ Welcome to the world of Chatroulette!” rispecchia in pieno il profilo del sito. L&#8217;idea venne a Andrey Ternovskiy, uno studente russo di musica, ormai più di due anni fa. Il progetto venne supportato dai genitori con 10.000 Dollari. In brevissimo tempo sono stati guadagnati i soldi investiti inizialmente tramite il ricavo del sito. Subito dopo che la piattaforma fu lanciata a novembre 2009, ebbe già 500 visitatori al giorno. A dicembre, un mese dopo, furono 50.000 gli iscritti. Ternovskiy dichiarò che l&#8217;idea gli venne videochattando con i suoi amici su Skype. La versione iniziale di Chatroulette la ideò in soli 2 giorni scegliendo anche subito il nome del sito. La crescita fu rapidissima. Nel febbraio 2010 erano già 35.000 gli utenti connessi e un mese dopo 1.500.000. Un terzo dei visitatori era connesso dagli USA ed il 5% dalla Germania.</p>
<div id="attachment_3375" class="wp-caption alignright" style="width: 293px"><img class="size-medium wp-image-3375 " title="© Konstantin Shevtsov - Fotolia" src="http://www.esplorya.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-aff8fe70946399ebb91a90c494f26690.png" alt="© Konstantin Shevtsov - Fotolia" width="283" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Konstantin Shevtsov - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Come funziona esattamente Chatroulette? I visitatori del sito vengono messi in maniera casuale in contatto con sconosciuti di tutto il mondo. Gli utenti iniziano a conoscere in questa maniera altri utenti potendo in qualsiasi momento interrompere la conversazione e decidere premendo su Next di iniziarne un&#8217;altra con un nuovo utente. Il visitatore può decidere il tipo di conversazione che preferisce, se audio, video o testo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Il sito proibisce condotte pornografiche. Nel caso si venisse a conoscenza di attività pornografiche, immorali e illegali, l&#8217;utente può segnalarlo con il tasto “Report”.</p>
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