La tragedia che ha colpito il Giappone nel marzo del 2011 ha destato cordoglio e orrore nell’opinione pubblica mondiale. Il terremoto e il conseguente maremoto hanno provocato inoltre danni alla centrale nucleare di Fukushima, in cui nei giorni immediatamente seguenti al terremoto si è verificata la fusione dei reattori 1, 2 e 3. Nonostante la società Tepco avesse assicurato un intervento mirato al raffreddamento dei noccioli, si riscontrano notevoli difficoltà. La soluzione dapprima criticata di inondare con l’acqua marina l’esterno dei reattori sembrò funzionare.
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Eppure nessun intervento ha potuto evitare le conseguenze drammatiche per l’habitat e per la popolazione. Questa è stata evacuata per un raggio di 20 – 30 km di distanza dalla centrale. L’impatto sull’ambiente è stato molto più drammatico di quanto immaginato, con conseguenze gravissime per tutta la catena alimentare. Consistenti tracce di materiali radioattivi sono state rilevate specialmente nel latte e negli spinaci.
La situazione sembra lentamente migliorare, anche se ovviamente molti viaggiatori sono scettici riguardo la possibilità di recarsi in Giappone. Una tra le mete in assoluto più suggestive dalla cultura millenaria e dalle tradizioni che conquistano. Ecco che per rilanciare l’immagine turistica del Giappone, l’Agenzia per il turismo ha messo a disposizione ben 10mila biglietti gratuiti per tutti coloro volessero visitare il Paese. L’iniziativa non è ancora stata approvata dal Parlamento, ma il clamore che ha suscitato potrebbe sicuramente accelerare l’iter. Si può specificare quale regione si vuole visitare e approfittare così della gratuità del biglietto.
Iniziativa di sicuro impatto, anche se non sono da sottovalutare i rischi legati alle radiazioni che, la storia purtroppo ci insegna, lasciano problemi e contaminazioni che solo un arco temporale molto ampio potrà mitigare.

20 dicembre 2011
Aurora
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